“Più cuore nelle mani” è con questa frase che San Camillo De Lellis esortava i suoi seguaci ad accudire gli ammalati. A distanza di 4 secoli il suo insegnamento è ancora vivo ed esorta al servizio completo della persona inferma, al servizio di quelle persone con disagi non solo sociali e alla cura pastorale, migliaia di Camilliani laici e non, nel mondo.
A questo proposito qualche tempo fa è stato organizzato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, grazie alla collaborazione della Camillian Task Force, dell’Ordine Religioso dei Ministri degli Infermi e dell’Università Camillianum, un corso di formazione per i volontari delle Misericordie sul tema delle emergenze internazionali.
L'obiettivo è stato quello di creare un gruppo di volontari, adeguatamente preparati, per comporre gruppi di intervento umanitario pronti ad offrire il loro contributo in scenari internazionali, per portare nel mondo la solidarietà che le Misericordie da 8 secoli offrono a chi ha bisogno di aiuto. Il corso è stato articolato in due fine settimana di lezioni (9-10 aprile e 14-15 maggio) a cui hanno preso parte 25 volontari provenienti da Misericordie di tutto il territorio nazionale. 6 erano gli scenari finali proposti: Brasile, Colombia, Filippine, India, Madagascar e Vietnam.
La consorella della Misericordia di Ascoli Piceno, Daniela Buonopane ha frequentato questo corso ed è stata scelta per una missione di 4 settimane in Brasile, nelle località di Fortaleza. Partirà il prossimo 20 luglio, insieme ad una consorella della Misericordia di Arese, e si recherà da Padre Adolfo Serripierro, responsabile della missione, e dalle Missionarias Camilianas Maria Mãe da Vida.
“Abbiamo preso già contatti con il responsabile della missione, Padre Adolfo, e ci ha comunicato che avremo molte attività da svolgere in queste 4 settimane di permanenza nello stato Sud Americano” ci racconta Daniela “un corso di fotografia visto il mio diploma di scuola superiore, corsi di ballo e di chitarra, staremo con le ragazze madri ed i loro bambini, visiteremo le donne incinte nelle favelas, e ci sposteremo anche in altre località brasiliane.”
“E’ un’esperienza unica” prosegue Daniela “ nella quale affronteremo disagi sociali e non che sono, per noi, un po’ lontani dalla nostra realtà. Ci proponiamo di essere segni della misericordia del Padre che cerca ed aspetta il figlio lontano. Per questo è necessaria una grande capacità di amore che ascolta col cuore e sul cuore.”
Un grande impegno aspetta quindi la nostra consorella, la quale porterà alto e con fierezza il nome della nostra Misericordia.
Per seguire le vicende della missione in Brasile cliccate su questo blog:
www.benebuono.wordpress.com