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Notizie

L’ACQUA DI ALFREDO

Si è tenuta giovedì 15 marzo 2012, alle ore 12.00, presso la casa del Vescovo di Ascoli Piceno, Monsignor Silvano Montevecchi, una conferenza stampa organizzata dalla Misericordia di Ascoli Piceno per presentare il progetto “L’ACQUA DI ALFREDO”, che sarà realizzato in collaborazione con l’ONG “Lisungi” della Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un progetto di cooperazione internazionale che si occuperà della riattivazione dell’Ospedale di Bosobe, nella regione di Bandundu. Nello specifico, l’Associazione ascolana finanzierà la costruzione dell’impianto idrico all’interno della struttura ospedaliera, garantendo così una risorsa fondamentale per la cura dei pazienti. Il Progetto è intitolato ad Alfredo Barbizzi, artista ascolano recentemente scomparso, amico e grande sostenitore della Misericordia di Ascoli. Questo progetto si avvarrà anche della preziosa collaborazione dell’Associazione ascolana “Noi Insieme”.

Corso di Formazione

ARGOMENTI di TEORIA:

  • Primo soccorso
  • Identificazione e valutazione dell’evento
  • Norme generali di comportamento
  • Deontologia professionale
  • Teoria di guida del mezzo sanitario
  • Il soccorritore e la legge
  • Ambulanze e dotazioni sanitarie

PARTE PRATICA

  • Presidi di immobilizzazione
  • Arresto cardiaco e BLSD
  • Pratica di guida

Le lezioni saranno tenute da:
Dott. D'Angelo Elio, Dott. Pedrazzoli Mario, I.P. Cordoni Elvira, I.C. Capannelli Massimo

Nuova Sede

Ci siamo trasferiti nella nuova sede. Venite a trovarci!!!!

Casa di riposo a Villa Alvitreti

Il progetto di recupero della Misericordia sarà seguito dalla facoltà di architettura.
Una delle più belle e note dimore nobiliari della città diventerà entro i prossimi tre anni una casa di accoglienza per anziani autosufficienti. Si tratta di Villa Alvitreti, in zona Battente, scelta dalla Confraternita di Misericordia di Ascoli per diventare la sede di una struttura destinata alla terza età. La residenza dei marchesi Alvitreti dove in passato operava un ristorante, è immersa in una area verde di circa tredici mila metri quadrati dove potranno sorgere anche piccole case di accoglienza, allo scopo di poter far alloggiare familiari ed amici degli ospiti.
Il progetto messo in atto dall'associazione ascolana, la quale ha opzionato in esclusiva l'acquisto della magione, prevede il ripristino strutturale che seguirà le indicazioni fornite dalla facoltà ascolana di architettura. Infatti, uno studio apposito che verrà effettuato nei mesi che vanno da novembre a febbraio dai giovani universitari seguiti dalla docente Enrica Petrucci, darà vita nel prossimo marzo ai lavori di recupero e all'adeguamento dell'antico edificio.
Tuttavia, già nella prossima primavera è previsto il servizio diurno degli anziani nel parco e all'interno del gazebo, successivamente ad una ripulitura della vegetazione cresciuta selvaggiamente in questi ultimi mesi hanno dichiarato il segretario generale ed il responsabile relazioni esterne della Misericordia di Ascoli, rispettivamente Ignazio Buonopane e Francesco Petrelli, presenti ieri mattina presso la sede di Confindustria per presentare alla città l'importante recupero.
Il progetto, oltre alla riqualificazione muraria esterna della villa dovrà adeguare l'interno per allestire le camere in grado di ospitare le circa 50 persone previste, punta alla creazione di numerosi servizi: dalla sala ristorante a quelle destinate al benessere, dagli studi medici ai percorsi esterni destinati alle passeggiate.
Questa trasformazione si rende resa necessaria dall'aumento dei bisogni degli anziani che, secondo uno studio recentemente realizzato da esperti, nel 2050 rappresenteranno ben il 60% dell'intera popolazione ha aggiunto il coordinatore interregionale della Misericordia, Marco Cirino, all'incontro affiancato dalla marchesa Anna Chiara Alvitreti, proprietaria della residenza, e dalla docente della facoltà di Architettura, Enrica Petrucci.

La scintilla è scoccata: ora sarà importante che il progetto non conosca alcun tipo di imprevisto.

La consorella della Misericordia di Ascoli Piceno Daniela Buonopane in missione a Fortaleza

“Più cuore nelle mani” è con questa frase che San Camillo De Lellis esortava i suoi seguaci ad accudire gli ammalati. A distanza di 4 secoli il suo insegnamento è ancora vivo ed esorta al servizio completo della persona inferma, al servizio di quelle persone con disagi non solo sociali e alla cura pastorale, migliaia di Camilliani laici e non, nel mondo.
A questo proposito qualche tempo fa è stato organizzato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, grazie alla collaborazione della Camillian Task Force, dell’Ordine Religioso dei Ministri degli Infermi e dell’Università Camillianum, un corso di formazione per i volontari delle Misericordie sul tema delle emergenze internazionali.
L'obiettivo è stato quello di creare un gruppo di volontari, adeguatamente preparati, per comporre gruppi di intervento umanitario pronti ad offrire il loro contributo in scenari internazionali, per portare nel mondo la solidarietà che le Misericordie da 8 secoli offrono a chi ha bisogno di aiuto. Il corso è stato articolato in due fine settimana di lezioni (9-10 aprile e 14-15 maggio) a cui hanno preso parte 25 volontari provenienti da Misericordie di tutto il territorio nazionale. 6 erano gli scenari finali proposti: Brasile, Colombia, Filippine, India, Madagascar e Vietnam.
La consorella della Misericordia di Ascoli Piceno, Daniela Buonopane ha frequentato questo corso ed è stata scelta per una missione di 4 settimane in Brasile, nelle località di Fortaleza. Partirà il prossimo 20 luglio, insieme ad una consorella della Misericordia di Arese, e si recherà da Padre Adolfo Serripierro, responsabile della missione, e dalle Missionarias Camilianas Maria Mãe da Vida.
“Abbiamo preso già contatti con il responsabile della missione, Padre Adolfo, e ci ha comunicato che avremo molte attività da svolgere in queste 4 settimane di permanenza nello stato Sud Americano” ci racconta Daniela “un corso di fotografia visto il mio diploma di scuola superiore, corsi di ballo e di chitarra, staremo con le ragazze madri ed i loro bambini, visiteremo le donne incinte nelle favelas, e ci sposteremo anche in altre località brasiliane.”
“E’ un’esperienza unica” prosegue Daniela “ nella quale affronteremo disagi sociali e non che sono, per noi, un po’ lontani dalla nostra realtà. Ci proponiamo di essere segni della misericordia del Padre che cerca ed aspetta il figlio lontano. Per questo è necessaria una grande capacità di amore che ascolta col cuore e sul cuore.”
Un grande impegno aspetta quindi la nostra consorella, la quale porterà alto e con fierezza il nome della nostra Misericordia.
Per seguire le vicende della missione in Brasile cliccate su questo blog:
www.benebuono.wordpress.com

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