Casa di riposo a Villa Alvitreti
Il progetto di recupero della Misericordia sarà seguito dalla facoltà di architettura.
Una delle più belle e note dimore nobiliari della città diventerà entro i prossimi tre anni una casa di accoglienza per anziani autosufficienti. Si tratta di Villa Alvitreti, in zona Battente, scelta dalla Confraternita di Misericordia di Ascoli per diventare la sede di una struttura destinata alla terza età. La residenza dei marchesi Alvitreti dove in passato operava un ristorante, è immersa in una area verde di circa tredici mila metri quadrati dove potranno sorgere anche piccole case di accoglienza, allo scopo di poter far alloggiare familiari ed amici degli ospiti.
Il progetto messo in atto dall'associazione ascolana, la quale ha opzionato in esclusiva l'acquisto della magione, prevede il ripristino strutturale che seguirà le indicazioni fornite dalla facoltà ascolana di architettura. Infatti, uno studio apposito che verrà effettuato nei mesi che vanno da novembre a febbraio dai giovani universitari seguiti dalla docente Enrica Petrucci, darà vita nel prossimo marzo ai lavori di recupero e all'adeguamento dell'antico edificio.
Tuttavia, già nella prossima primavera è previsto il servizio diurno degli anziani nel parco e all'interno del gazebo, successivamente ad una ripulitura della vegetazione cresciuta selvaggiamente in questi ultimi mesi hanno dichiarato il segretario generale ed il responsabile relazioni esterne della Misericordia di Ascoli, rispettivamente Ignazio Buonopane e Francesco Petrelli, presenti ieri mattina presso la sede di Confindustria per presentare alla città l'importante recupero.
Il progetto, oltre alla riqualificazione muraria esterna della villa dovrà adeguare l'interno per allestire le camere in grado di ospitare le circa 50 persone previste, punta alla creazione di numerosi servizi: dalla sala ristorante a quelle destinate al benessere, dagli studi medici ai percorsi esterni destinati alle passeggiate.
Questa trasformazione si rende resa necessaria dall'aumento dei bisogni degli anziani che, secondo uno studio recentemente realizzato da esperti, nel 2050 rappresenteranno ben il 60% dell'intera popolazione ha aggiunto il coordinatore interregionale della Misericordia, Marco Cirino, all'incontro affiancato dalla marchesa Anna Chiara Alvitreti, proprietaria della residenza, e dalla docente della facoltà di Architettura, Enrica Petrucci.
La scintilla è scoccata: ora sarà importante che il progetto non conosca alcun tipo di imprevisto.


















